Basta una sola parola a definire la prestazione contro il Gsm A: una vergogna.
Non ne servono altre per descrivere la prestazione di una squadra che, in totale confusione tecnica e tattica, questa volta non ci mette nemmeno il cuore per tentare di rimediare a una sconfitta.
Certo le assenze, tra tutte quelle di Zane in porta, possono spiegare qualcosa, ma non possono e non devono essere una scusante sufficiente per una delle peggiori prestazioni di sempre del Sanlo.
Non è tanto il risultato finale, comunque deprimente, a far suonare la campanella d’allarme, anche perché il punteggio si è dilatato solo negli ultimi dieci minuti di gioco, dopo aver subito la rete del 5-2, ma la povertà di soluzioni di gioco, visto che stasera non siamo quasi mai riusciti a giocare palla a terra, ma ci siamo affidati solo a lanci lunghi e giocate individuali.
Possiamo citare i pali colpiti, tre anche in questa partita, ma non bastano a spiegare la sensazione che non saremmo mai riusciti a ribaltare la situazione.
C’è tanto, tanto da lavorare. Chi coordina la disposione in campo e i cambi non sa più che pesci pigliare e quindi decide di farsi da parte.
In una società professionistica si potrebbero definire dimissioni, che magari possano dare una scossa all’ambiente.
Nella grande famiglia del Sanlo significa: ragazzi, fermiamoci un attimo, facciamo tutti un esame di coscienza e vediamo di capire cosa può dare ognuno di più alla causa.
Tempo per rimediare ce n’è, ma continua a diminuire se non ci rimbocchiamo le maniche e non ritorniamo a giocare come sappiamo.
Forza Sanlo, rialzati!


Non mi interessa il risultato. Ma l’atteggiamento della squadra non mi è piaciuto per niente. Tanta fatica negli ultimi anni per fare un gioco decente e nel giro di pochi mesi ci dimentichiamo come si fa a giocare a calcetto?? Non ci sto