Il motto trovato su un articolo della “Gazzetta dello sport “ di inizio anno e da noi adottato ci sta portando fortuna: “sì, se puede!” lo abbiamo copiato da una squadra cilena, il Cianciano, che ha vinto a sorpresa la “coppa Uefa” del Sudamerica, battendo niente meno che il quotato River Plate. Sull’onda di questo slogan sembriamo aver preso coscienza delle nostre possibilità, e abbiamo fatto una serie di prestazioni sempre più convincenti tanto che, nell’ultima giornata di andata giocata ieri sera, abbiamo vinto contro il Brembio, vincitore dell’ultima edizione del torneo del CSI.
E’ stata una buona partita, magari non bellissima da vedere, ma molto bella dal punto di vista dell’agonismo.
Scende in campo il quintetto che aveva iniziato la partita contro la Nuova Lodi: Poio in porta, Gizzu ultimo uomo, sulle fasce Gine e Alemao, punta di movimento Giamma.
All’inizio della partita soffriamo il timore reverenziale nei confronti degli avversari, che probabilmente paghiamo con un contropiede evitabile che porta in vantaggio il Brembio. Ma è l’unica nota stonata di inizio partita. Prendiamo coraggio e soprattutto giochiamo con calma. Con una splendida azione di prima – Gizzu a Gine, che cambia fascia per Alemao, che a sua volta cambia fascia per Giamma – sorprendiamo gli avversari e pareggiamo l’incontro. Soprattutto non molliamo: soffriamo in difesa, soprattutto quando il Brembio ci attacca con tutti gli uomini, ma il portierino è in serata di grazia e si fa trovare sempre pronto. “Sì, se puede!”, sembriamo dirci l’uno con l’altro ogni volta che ci guardiamo.
E’ la serata del Giamma: riesce a concludere un’azione di attacco e passiamo sul 2-1, poi, da calcio d’angolo, gli riesce l’inserimento sul primo palo a sorprendere marcatore diretto e portiere: 3-1!
Il Brembio, naturalmente, non ci sta. Comincia ad attaccare, fino a costringerci nella nostra metà campo, ma ci si difende con ordine, anzi, in contropiede rischiamo pure di incrementare il vantaggio, ma il loro portiere fa buona guardia.
Intanto esce il Gine per il redivivo Puglio e Nutz fa tirare il fiato a Giamma.
Ultimo sussulto alla fine del tempo, quando una conclusione viene ribattuta da Gizzu; sul rimpallo si avventa l’attaccante avversario, mentre il Poio è fuori causa perché preso in contropiede dalla deviazione, ma ancora Gizzu si sostituisce al portierino e si oppone alla conclusione a botta sicura.
Finisce il primo tempo, ma non perdiamo concentrazione, già sappiamo che i nostri avversari scenderanno in campo con il coltello tra i denti, nella seconda frazione di gioco.
E in effetti è così: il secondo tempo è un assedio vero e proprio da parte dei nostri avversari, anche se nella prima parte riusciamo a rispondere colpo su colpo.
Sembra quasi che la nostra difesa sia impenetrabile: il portierino non sbaglia un intervento, Alemao riesce a intercettare tutti, ma proprio tutti, i palloni che passano davanti alla difesa, Gizzu controlla abbastanza bene, Puglio si da un gran da fare avanti e indietro sulla fascia sinistra. Senza dimenticare i rientri del Nutz a sostenere la retroguardia.
Proprio quando pensiamo che non ci segneranno mai, il Brembio accorcia le distanze. Azione sulla nostra destra degli avversari, palla in mezzo, Alemao devia leggermente ma mette fuori causa Gizzu che stava chiudendo. Ne approfitta subito l’esterno avversario, che supera Poio in uscita e mette dentro a porta vuota: 3-2, c’è da soffrire!
Cambio nelle nostre file. Entra il Moro, dopo la crisi esistenziale dell’ultima settimana, per far tirare il fiato a Puglio.
Concentrazione sempre alta e, per una volta approfittiamo di una distrazione avversaria. Il Brembio fa un cambio mentre la palla è nostra, Alemao vede Nutz da solo davanti al portiere. Il nostro puntero si esibisce nel suo numero preferito, il palleggio a superare portiere e difensore e mette dentro: 4-2.
Il gol ci da morale, ma non possiamo abbassare la guardia, la pressione del Brembio è costante. Da una punizione dal limite accorciano ancora le distanze, la palla filtra attraverso più gambe e sorprende il Poio, 4-3.
Ma c’è spazio per l’ultimo numero della serata. Il Moro riceve palla sulla destra, la protegge e con un guizzo degno del Sergio Conceiçao dei tempi d'oro supera il suo marcatore, arriva sul fondo e serve palla all’accorrente Giamma (ancora lui!), entrato al posto di Nutz, che solo soletto mette in rete per il 5-3.
Ultimi assalti del Brembio, ma non corriamo ulteriori pericoli: portiamo a casa i 3 punti finalmente, un’iniezione di fiducia per affrontare il ritorno.
Forza Sanlo!