Una vittoria dopo tre sconfitte: direi che è questo l’unico lato positivo della partita giocata il 1 marzo dal Sanlo B. Una partita a due facce, con un primo tempo accettabile e un secondo tempo assolutamente inguardabile. Nonostante la pessima prova – la Fulgor A, pur avendo disputato una partita generosissima, è comunque penultima con soli tre punti – per una volta la fortuna è dalla nostra parte e riusciamo a incamerare tre punti che sono un vero ossigeno per la nostra classifica in vista dell’importante scontro della settimana prossima contro la Provincia, che insidia il 3° e 4° posto condiviso con la Stella Nera.
L’influenza costringe il portierino a saltare la prima partita di campionato dopo due anni: si rivede così tra i pali Gizzu, che vince – purtroppo per lui…- il ballottaggio con Robi per vestire la maglia da portiere. Davanti a lui si schierano Junior e Gine, con Jackie e Cigo in avanti.
“Orgoglio e pregiudizio”: potremmo sintetizzare così il nostro primo tempo. Gli ultimi risultati ci impongono di mettere il cuore in campo per poter ottenere dopo un mese un risultato positivo; così la squadra scende in campo piena di voglia, ma la realtà è ben diversa dalle intenzioni, cosicché non riusciamo a fare un gioco decente, soprattutto, come al solito, facciamo una gran fatica ad inquadrare la porta avversaria. Corriamo anche qualche rischio quando ci scopriamo troppo, ma il Gizzu da sicurezza alla difesa e si oppone bene alle conclusioni degli avversari. Dopo una lunga fase di studio e qualche pericolo di troppo corso la premiata ditta Junior-Cigo si mette al lavoro e nel giro di pochi minuti piazza un uno-due micidiale: dapprima è Junior a servire Cigo la palla per il gol dopo aver saltato in velocità la difesa avversaria; poi il capitano restituisce il favore e ci ritroviamo sul 2-0.
Un’altra bella azione del Cigo fissa il risultato sul 3-0 e qui subentra il pregiudizio: probabilmente sentiamo di aver chiuso la formalità Fulgor A e ci dimentichiamo che c’è anche un’altra squadra in campo e cominciamo a giocare come non dovremmo.
Dopo alcune belle parate il Gizzu capitola su una conclusione ravvicinata di un attaccante avversario che nemmeno riesce a vedere, tanto è potente; poi la difesa si apre davanti alla discesa di un difensore della Fulgor che trafigge da fuori area un Gizzu sorpreso. 3-2 e tutto da rifare, ma c’è ancora la solita incoscienza che ci impedisce di prendere sul serio una partita e ci fa giocare con troppa leggerezza alcuni palloni in difesa. Rimedia in parte ancora Junior, che con una potente conclusione praticamente da centrocampo fissa il punteggio di fine primo tempo sul 4-2.
Nel secondo tempo entrano subito Ragio al posto di Junior e Nutz al posto di Cigo, mentre Robi già nei minuti finali della prima frazione aveva sostituito Jackie.
Ma in campo sembra entri in campo solo la Fulgor A: “Le belle statuine” potremmo ribattezzare il secondo tempo!
Infatti mentre i nostri avversari s’impegnano a morte per raddrizzare il risultato i nostri della Sanlo B non fanno altro che camminare per il campo, in alcuni casi in balia degli avversari.
Su calcio d’angolo subiamo il 4-3, con una conclusione sul primo palo che sorprende Gizzu; in contropiede e dopo vari salvataggi del nostro portierone arriva anche il 4-4.
Così non va: chiamiamo il time out, ma non riusciamo a ricompattare la squadra, nonostante ritorni in campo Junior al posto del Gine (l’unico che corre) per mettere ordine dietro. La situazione non cambia di molto, se non fosse che in una decente azione di rimessa riusciamo a riportarci avanti. Viene lanciato Robi sulla destra: arrivato sul fondo salta il suo marcatore e mette in mezzo per l’accorrente e liberissimo Nutz, che fa passare il pallone sotto le gambe del portiere per il 5-4.
Il nuovo vantaggio non ci galvanizza e non ci fa migliorare il gioco, anzi. La Fulgor A si rende ancora pericolosa in contropiede, il Gizzu fa buona guardia, ma quasi allo scadere è il palo a salvarlo dal pareggio che tutto sommato la squadra di Lodivecchio avrebbe meritato.
Con molti dubbi ritorniamo negli spogliatoi. Per essere sicuri di finire nei primi quattro posti il nostro tabellino di marcia prevedeva 9 punti in tre partite: per adesso lo stiamo rispettando, ma se non riusciamo a ritrovare gli stimoli e la tranquillità con i quali abbiamo affrontato la prima parte del campionato solo la fortuna ci consentirà di rispettare la marcia.
Il Gizzu, galvanizzato dalla discreta prova tra i pali, ha voluto così sintetizzare la partita: “Per fortuna c’ero io tra i pali, ma per sfortuna non c’ero io fuori!”, ma questi sono solo deliri di onnipotenza che ogni tanto il presidente si concede…