Prosegue con un’altra, inaspettata, sconfitta il 2005 del Sanlo B. Contro la Stella Nera, squadra regolata all’andata con un perentorio 9-5, i nostri atleti subiscono un’altra debacle, continuando l’involuzione sul piano del gioco e lasciandosi surclassare dalla maggior voglia di vincere e dalla superiorità atletica dei giovani di Santo Stefano Lodigiano.
Un passo falso che rimette in gioco il secondo posto, non ancora perduto dai nostri, dopo che due settimane fa avevamo perso la possibilità di andare in testa alla classifica: questo è il bello (e il brutto) del calcio!
Quintetto iniziale composto da portierino, Junior e Gine dietro e Robi e Cigo davanti. In panchina un Nutz non ancora al massimo della forma, Gizzu appena ripresosi dall’influenza e Ragio appena uscito da un infortunio alla gamba: praticamente un’infermeria ambulante! Assente Jackie per il solito impegno con la palestra e Sergio, ancora una volta latitante, mentre dagli “spalti” il buon Gio, fuori causa per la rottura di due costole, assiste all’incontro.
La squadra in campo sembra timorosa: ha paura di giocare, ha paura di provare, come se da un momento all’altro sapesse che subirà gol. Purtroppo i timori si rivelano fondati: la Stella Nera, difesa arcigna e velocissime ripartenze, con due rapide azioni di rimessa nel giro di 5 minuti piazza un uno-due micidiale: due azioni fotocopia, con conclusioni in diagonale da destra, con sulla seconda una leggerezza del portierino, fanno sì che il punteggio passi sullo 0-2.
I nostri rimangono storditi, ma nonostante un accenno di buona volontà non riescono a trovare la porta. Robi ci mette molto impegno, ma come al solito al momento del tiro è poco lucido; capitan Cigo ci delizia con un paio di giocate delle sue, ma il portiere o la difesa avversaria in affannoso recupero gli tolgono la gioia del gol.
Gol che arriva dopo un quarto d’ora di attacchi e due cambi (Nutz per Robi e Gizzu per Gine) su calcio d’angolo. Batte il Cigo, il pallone rimpallato gli ritorna sui piedi, tiro verso la porta e il portiere si fa sorprendere sul suo palo: 1-2.
Ci riversiamo nella metà campo avversaria, ma oltre a qualche conclusione (palo del Nutz e traversa di Gizzu, nemmeno la fortuna è dalla nostra!), è una supremazia sterile. In compenso più di una volta Junior e Gizzu si ritrovano a dover fronteggiare i contropiede degli avversari, che più di una volta li mettono in difficoltà.
Arriva anche l’1-3: rimessa dal fondo, Junior sbaglia il passaggio a Gizzu e l’attaccante avversario ne approfitta.
Si chiude il primo tempo. Siamo già stanchi, ma crediamo ancora nel recupero. Il Cigo è stremato e lascia posto al Ragio, la squadra è più difensiva, ma c’è più spazio per i difensori per salire, senza dare punti di riferimento agli avversari.
L’inizio del secondo tempo è la fotocopia del primo. Attacchiamo con poca convinzione e più di una volta i nostri avversari ripartono velocissimi verso la nostra porta, dove il portierino non è in una delle sue migliori serate.
Azione insistita dei fratelli Tornari. Nutz passa a Junior che supera un difensore, supera il portiere ma viene da questi steso: rigore! Batte Nutz e accorcia le distanze, 2.-3.
Nonostante solo un gol ci divida sembriamo non renderci conto della situazione e non riusciamo a imprimere al match la svolta decisiva.
Le volate degli avversari si fanno sempre più pericolose: nel giro di pochi minuti ci ritroviamo 3-5, con gol del Gizzu fra le due segnature degli avversari.
Ragio non ce la fa più, al suo posto rientra il Cigo; poco dopo anche il Gizzu molla e rientra Gine.
Soffriamo troppo gli attacchi dei nostri avversari e non riusciamo a giocare tranquillamente la palla.
Ancora la sfortuna si accanisce contro di noi: colpiamo un altro legno con Robi (subentrato a un Nutz stanchissimo) e non si contano le deviazioni di difensori che si frappongono alla loro porta. Forse è proprio questa la differenza tra le due squadre: mentre noi proseguiamo stancamente a giocare, quasi non convinti di poter fare risultato, la Stella Nera mette l’anima e il cuore su ogni pallone.
Nel finale ennesimo gol in contropiede, poi il gol del Cigo, dopo una bella azione di squadra (finalmente! ma troppo tardi) ci illude ancora per un attimo. All’ultima azione della partita la Stella Nera fissa il risultato sul 4-7.
“Defendomos l’alegria!” è la scritta che campeggia su un muro del palcoscenico di Zelig: forse è la chiave per poter ritornare a giocare ai nostri livelli.
Mettere l’anima in allenamento, per raggiungere una condizione fisica che è fondamentale per giocare su un campo così grande come quello del collegio S. Francesco, ma divertirsi in partita, entrare in campo con la voglia di giocare a pallone.
“Defendomos l’alegria!” è il nuovo motto che dobbiamo fare nostro per proseguire fino in fondo, almeno fino alle semifinali del torneo, la nostra avventura nel campionato Csi 2004-2005.