Sapete qual è il bello e il brutto del Sanlo quest’anno? che una squadra matta, capace di imprese impossibili e di sconfitte incredibili. Ma la vera forza dei nostri sta nella capacità di soffrire e nel sapere ripartire. Prendete l’ultima partita di questi play off: siamo arrivati a giocarci tutto in quelli che avrebbero potuto essere gli ultimi cinquanta minuti del nostro campionato. Nello spogliatoio già si stavano facendo i conti nel caso più squadre si fossero trovate a 12 punti. Solo l’incoscienza del Gizzu mette a tacere i novelli matematici del Sanlo: “tanto stasera raccoglieremo i punti che ci servono per arrivare in finale!”.
La serata non era cominciata nel migliore dei modi: all’alba delle 20 portierino telefona e dice di avere quasi 39 di febbre! Telefonata veloce a Robi, che già l’anno scorso si era offerta di giocare tra i pali e fortunatamente il nostro doverese accetta. La notizia arriva nello spogliatoio e tutti pensiamo che proprio non ci voleva. Il quintetto di partenza è quindi così composto: Robi tra i pali, Junior ultimo, sulle ali Gine e Gizzu con Cigo pivot. L’Ilba la conosciamo. Campione uscente, squadra con un buon gioco e con davanti Ale Adobati, uno dei migliori attaccanti di questo torneo. Il fatto di avere Robi in porta non ci fa più di tanto paura, anzi: in questo modo le maglie della nostra difesa si stringono se possibile ancora di più. Soffriamo nell’impostare il gioco, perché l’Ilba pressa alta e Gine e Gizzu non si fidano a portare più di tanto palla. La chiave per scardinare la difesa avversaria nel primo tempo passa per i piedi del nostro ultimo uomo, Junior. Oltre a difendere magnificamente su Adobati, compiendo anche dei begli anticipi, il nostro a un certo punto si permette di andare in contropiede e triangolare con il Cigo; la prima conclusione di Junior è parata dal portiere, ma sulla ribattuta il nostro riesce a segnare di testa. Non passa molto e l’Ilba trova il pareggio: bel tiro del loro capitano da dopo la metà campo, Adobati fa velo e Robi è battuto imparabilmente. Passano solo un paio di minuti e i nostri avversari compiono il sorpasso: Adobati senior triangolo con il fratello e non ha difficoltà a segnare a porta vuota con la nostra difesa colpevolmente ferma. A questo punto scatta una specie di molla nella squadra. Le maglie della difesa si stringono ancora di più, le nostre ripartenze sono micidiali. Ancora una volta il goleador è Junior, che triangolando con il Cigo scaglia un sinistro in porta che il portiere devia sfortunatamente nella propria porta. Fulvio dà il cambio a Gine e proprio il neo papà con una bella discesa mette in rete l’assist di Nutz, subentrato al posto di Cigo, e festeggia mimando la culla di suo figlio Matteo. Poi è il Nutz a battere il portiere avversario con un perfetto tiro all’angolino. Il Sanlo resta concentrato e poco dopo allunga sul 5-2: Junior intercetta a centrocampo, scambia con Nutz e mette la palla all’incrocio. Nel secondo tempo giochiamo soprattutto di rimessa. Visto l’importante vantaggio accumulato aspettiamo l’Ilba nella nostra metà campo e colpiamo rapidi in contropiede. I nostri avversari ce la mettono tutta, ma la nostra difesa è super. Robi compie interventi importanti, ma molte volte i nostri difensori fanno da scudo umano alla sua porta. Il riassunto della ripresa potrebbe essere così: l’Ilba attacca, i nostri difensori si chiudono e mettono più volte in difficoltà gli avversari in contropiede. A un certo punto sembra che a noi basti tirare in porta per segnare e dilaghiamo nel punteggio. Va a segno Gine per due volte e una volta a testa Gizzu, Junior e Nutz. Solo nel finale il bomber Adobati riesce a segnare il gol che fissa il punteggio finale sul 10-3 per il Sanlo, ma va detto a onore dei nostri avversari che durante la partita hanno colpito più volte i legni della porta difesa da Robi (contro i due legni colpiti da noi per opera di Cigo e Gizzu). Che dire? abbiamo realizzato il nostro piccolo sogno! Centriamo la qualificazione alla final four del PalaCastellotti: ormai sono quattro anni consecutivi che almeno una squadra di S. Lorenzo centra quest’obbiettivo. Ma la nostra speranza (lo dico sottovoce…) è di fare meglio dei nostri “cugini”…
Forza Sanlo!! Sì, se puede!!!
Ilba – S. Lorenzo 3-10
On aprile - 22 - 2008

